MATRIMONIO CON RITO CIVILE
Sposarsi in Municipio è una scelta dettata da convinzioni etiche oppure può rappresentare l’unica possibilità. Se avete deciso di sposarvi con matrimonio civile, alcuni mesi prima delle nozze vi recherete all’Ufficio Matrimoni del Comune o all’Ufficio Matrimoni dell’Anagrafe Centrale per richiedere i documenti e poi per fissare la data del giuramento o promessa di matrimonio che avverrà davanti all’Ufficiale di Stato Civile. Qui dichiarerete di voler contrarre il matrimonio liberamente, senza alcun tipo di coercizione, e che tra voi non esiste nessun grado di parentela, adozione compresa.

Segue l’affissione delle pubblicazioni presso il Comune, con lo scopo di verificare che nessuno abbia un valido motivo per opporsi al matrimonio, dopodiché il Comune rilascia il certificato civile di avvenute pubblicazioni da presentare all’Ufficiale di Stato Civile che dovrà celebrare le nozze entro 180 giorni, altrimenti l’iter burocratico non sarà più valido e andrà ripetuto. La scelta della sala comunale può essere eseguita tenendo in considerazione qualsiasi Comune d’Italia, quindi se lo desiderate potete sposarvi in un Comune diverso da quello dove risiedete. Tuttavia, nella scelta del palazzo comunale dove contrarre il matrimonio, oltre alle emozioni che il luogo vi suscita, al comfort della sala e ai servizi che il Comune offre in queste occasioni, dovrete considerate l’ubicazione (centro storico raggiungibile in automobile, città, campagna, luogo panoramico e così via), la capienza, le eventuali limitazioni per l’attività fotografica, l’illuminazione, le possibilità di parcheggio, i giorni e gli orari in cui si celebrano i matrimoni.

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Per il cerimoniale, le regole non sono molte. L’entrata in Municipio deve avvenire però in perfetto orario. Il matrimonio è in genere abbastanza breve (circa 15/20 minuti): prevede la lettura degli articoli del Codice Civile (artt. 143, 144, 147) da parte dell’Ufficiale di Stato Civile e la domanda di rito seguita dal vostro “sì”, in seguito lo scambio degli anelli (facoltativo) e le firme sul registro. Da ricordare che, qualora sceglierete il regime di divisione dei beni, dovrete dichiararlo espressamente. Dopo il discorso augurale da parte dell’officiante, lascerete la sala ordinatamente insieme ai vostri invitati. All’esterno del palazzo comunale è concesso il lancio del riso.
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